Articolo inserito il 19/02/2010
Ma la crisi dei tappeti in Iran rischia di diventare qualcosa di più di un semplice mondo che cambia, rischia di travolgere migliaia di lavoratori e trasformarsi in un problema sociale per l'Iran che è già nel bel mezzo di una crisi interna ed estera grave. Del resto i dati parlano chiaro: le esportazioni sono crollate dell' 80 per cento negli ultimi dieci anni. e nell'ultimo anno iraniano (che si è concluso il 20 marzo 2009), i tappeti hanno fruttato solo 410 milioni di dolari (stime dell'Iran Carpet National Centre).
Gli analisti inoltre stimano che il numero dei tessitori impiegati nel comparto tappeti è diminuito da 2 milioni nel 2007 a meno di 1,2 nel 2009. Molti infatti hanno già abbandonato il settore entrando in quello del terziario e nel comparto agricolo come "braccianti".
Alberto De Reviziis
Giorni contati per la manifattura di Kashan
E' la dichiarazione fredda e lucida di "Azam", madre iraniana di quattro figli e operaia nel reparto tessile dei laboratori di Kashan da oltre quarant'anni, a riportare all'attualità il male che attanaglia ormai da svariati anni la storica produzione dei tappeti iraniani, in specialmodo quella di Kashan. Negli ultimi 400 anni, la città di Kashan, è stata uno dei centri più importanti di produzione di tappeti intrecciati a mano, costruendosi anche una notevole reputazione per quanto concerne la produzione di tappeti in seta. Oggi i commercianti del bazar sono sicuri: "la manifattura di Kashan ha i giorni contati". Le cause? Secondo loro la città non è riuscita ad adattarsi ai cambiamenti nei gusti dei clienti nazionali ed esteri, e alla sleale concorrenza di Cina, India e Pakistan.Ma la crisi dei tappeti in Iran rischia di diventare qualcosa di più di un semplice mondo che cambia, rischia di travolgere migliaia di lavoratori e trasformarsi in un problema sociale per l'Iran che è già nel bel mezzo di una crisi interna ed estera grave. Del resto i dati parlano chiaro: le esportazioni sono crollate dell' 80 per cento negli ultimi dieci anni. e nell'ultimo anno iraniano (che si è concluso il 20 marzo 2009), i tappeti hanno fruttato solo 410 milioni di dolari (stime dell'Iran Carpet National Centre).
Gli analisti inoltre stimano che il numero dei tessitori impiegati nel comparto tappeti è diminuito da 2 milioni nel 2007 a meno di 1,2 nel 2009. Molti infatti hanno già abbandonato il settore entrando in quello del terziario e nel comparto agricolo come "braccianti".
Alberto De Reviziis




